Le carte geografiche per l'orientamento sono strumenti cartografici elaborati prevalentemente allo scopo di supportare gli atleti durante le competizioni sportive.
Spesso, infatti, accade che lo sportivo sia completamente inesperto del luogo ove la competizione si svolge: per questo, le carte per l'orientamento devono necessariamente possedere, oltre a specifiche caratteristiche strutturali, alcuni particolari riferimenti.
Poiché il nostro pianeta è sferico, la cartina da orientamento è approssimata, e riproduce la superficie in forma ridotta secondo proporzioni fisse.
In più, la carta geografica per l'orientamento è simbolica in quanto, per riportare al suo interno i dettagli concernenti il territorio, si avvale di una simbologia standard stabilita dalla "Federazione Internazionale di Orientamento".
I particolari geografici del luogo devono essere riportati minuziosamente, in modo da consentire un orientamento ottimale anche agli atleti che non conoscono la zona.
Le carte da orientamento utilizzano scale ben precise, la cui scelta dipende dalla distanza di gara: la più frequente è 1:10.000. La scala 1:5000 è generalmente usata per le "gare sprint" mentre per le "gare di lunga distanza" si preferisce la scala 1:15000.
All'interno di un centro urbano, la scala può essere 1:7500 o 1:5000 a prescindere dalla lunghezza della gara.

Quando la scala è molto piccola, ogni dettaglio sulla carta è stampato più in grande: per questo le carte di questo tipo sono solitamente più leggibili.
Queste cartine sono considerate a tutti gli effetti carte topografiche, con le quali hanno in comune la presenza dei riferimenti indipendentemente dall'approssimazione, dalla riduzione e dalla simbologia utilizzata.
A differenza di tutte le altre carte topografiche, però, qui i riferimenti sono resi non da un sistema di coordinate ma da linee verticali che indicano il nord: le carte da orientamento, infatti, tengono conto del fatto che, durante le gare, gli atleti fanno solitamente uso di una bussola.
Altro elemento che differenzia queste carte geografiche da tutte le altre cartine topografiche riguarda la simbologia: le carte da orientamento, infatti, usano simboli uguali in tutto il mondo, in modo tale da poter essere lette da atleti di qualsiasi nazionalità.
Questo tipo di cartografia ha fatto la sua prima comparsa nei paesi scandinavi tra gli ultimi anni dell'Ottocento e il primo ventennio del Novecento, durante le prime gare di orientamento non militari.
In occasione della prima gara, la carta era in bianco e nero e utilizzava la scala 1:30.000. A partire dagli anni Novanta del Novecento, alle tradizionali cartine da orientamento cartacee si sono affiancate quelle in formato digitale elaborate con software informatici sempre più sofisticati quali, ad esempio, Autocad.
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